Il golf, disciplina nel vero senso della parola sempre più praticata e dai notevoli benefici per tutti, sedentari e sportivi, obbliga a camminare a lungo mantenendo però il più possibile costante sia la concentrazione mentale che l’abilità tecnica.
Tutti i golfisti provano invece molto frequentemente una sensazione di calo di entrambe. Spesso, intuendo che questa sia dovuta a mancanza di “carburante” quando si rendono conto del calo di prestazione provano ad assumere, nel corso dell’allenamento o della competizione, alimenti zuccherini e/o di scarsa digeribilità.
Purtroppo però quando ci se ne rende conto è ormai troppo tardi e la performance è già peggiorata da un bel po’.
La soluzione al problema è estremamente semplice: un’alimentazione corretta e bilanciata fin dalla prima colazione che mantiene a lungo la glicemia (la quantità di glucosio nel sangue) entro il range ottimale, evitando i suoi alti e bassi, nemici, prima di tutto, della prestazione mentale, ed evitando, dall’altra parte, sensazioni di annebbiamento per una cattiva digestione.
Durante l’allenamento e la competizione, specialmente quando si prolungano, è utilissimo nutrirsi con piccole dosi di alimenti che possibilmente presentino però tutte le componenti, in macro- e micro-nutrienti.
E siccome è fondamentale mantenersi ben idratati, specialmente in giornate particolarmente assolate e calde, bisogna assumere molto spesso piccole quantità di liquidi. Per cui l’ideale sarebbe nutrirsi con pasti completi liquidi, che vengono digeriti ed assorbiti più velocemente senza appesantire.
L’attenzione resta poi sicuramente migliore più a lungo se, durante la sessione di allenamento o la
competizione, si assume, senza esagerare, della caffeina o del tè.
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